Diario

Limicoli

uccelli di ripa

Con il termine “limicolo” si raggruppano specie di uccelli appartenenti a famiglie diverse. Ad esempio: pivieri, corrieri, pavoncelle e fratino della famiglia Caradridi; piovanelli, piro piro, gambecchi, beccaccino, chiurli e molti altri della famiglia Scolopacidi. Gli uccelli di ripa frequentano habitat costieri, dalle acque poco profonde, come spiagge e lagune. È possibile vederli anche in altri ambienti legati all’acqua, come paludi, prati allagati e acquitrini, dove possono cercare il cibo nell’acqua bassa o nel fondale fangoso.

I limicoli si distinguono da molte altre specie di volatili per la caratteristica di immergere il becco nel terreno umido o fangoso alla ricerca di piccoli crostacei, anellidi, invertebrati ed altre forme organiche che vivono nel sottosuolo. Ogni genere di limicolo ha tecniche di cattura ed abitudini alimentari differenti.

Molti si nutrono di molluschi, crostacei, vermi, insetti, talvolta anche di materiale vegetale, piccoli pesci.

La forma delle zampe e del becco nei limicoli è adattata a sfruttare al meglio ogni risorsa disponibile nella zona umida; la notevole lunghezza delle zampe permette ai chiurli, alle pittime, al cavaliere d’Italia di stazionare nell’acqua profonda oltre 20 cm; le tringhe (pantane, totani, piro piro) e il combattente devono necessariamente accontentarsi di acque meno profonde; mentre i piovanelli e i gambecchi non possono spingersi in acque più profonde di 2 o 3 centimetri.

Dalla forma e lunghezza del becco si possono riconoscere i limicoli:
becco lungo e dritto per beccaccino e pittime
becco lungo ricurvo verso il basso per chiurli e piovanelli
becco lungo ricurvo verso l’alto per pantana e avocetta
becco corto massiccio per pivieri e gambecchi
becco corto e piccolo per corrieri

Le risaie in primavera svolgono un ruolo fondamentale come luogo di sosta per migliaia di limicoli provenienti dall’Africa, che qui si fermano per qualche giorno a riposare ed alimentarsi prima di ripartire.