Strigidi

Gufo comune

Asio otus


Organizzare sessioni mirate di birdwatching a Milano spinge spesso l’osservatore a esplorare i territori limitrofi, dove si nascondono specie come il Gufo comune, un’attrazione per la fotografia naturalistica. Questa specie è difficile da osservare a causa delle sue abitudini strettamente notturne. I monitoraggi territoriali mi hanno permesso di osservare il rapace nelle zone alberate residenziali di Basiglio, Milano. Il diario, in costante aggiornamento, include scatti fotografici ravvicinati che documentano dal vivo il mimetismo della livrea di colore fulvo-marroncino con macchiettature più scure. Tutte le immagini sono a cura di Bruno Ferrari.

Diario degli avvistamenti

Basiglio, Milano 5 febbraio 2026

Un gufo comune appollaiato su un ramo di betulla spoglio, con il corpo mimetico rivolto in avanti e la testa completamente ruotata sul dorso che fissa l'obiettivo.
L’immagine mostra la tipica postura di riposo del rapace che, grazie alla straordinaria mobilità delle vertebre cervicali, ruota la testa sul dorso per sorvegliare l’ambiente circostante senza dover muovere il corpo o compromettere il perfetto mimetismo tra i rami spogli della betulla.

Il Gufo comune Asio otus è un uccello rapace facente parte della famiglia degli Strigidi. È l’unico gufo di medie dimensioni con lunghi ciuffi auricolari. Specie difficile da osservare a causa delle sue abitudini strettamente notturne. Le parti superiori sono fulve e grigio-brune, macchiettate, mentre le parti inferiori sono più pallide.
Il Gufo comune si adatta a vari tipi di ambiente purché siano presenti consistenti fasce alberate. In pianura sono utilizzati i boschi ripariali, i pioppeti industriali, le piantagioni di conifere, i boschetti di robinia e i filari di piante. In collina e montagna si insedia frequentemente in boschi maturi misti, ricchi di radure. La nidificazione avviene per lo più in nidi abbandonati di Corvidi.
In Italia la specie è parzialmente sedentaria e nidificante tra marzo e giugno nelle regioni settentrionali, migratrice regolare e in aumento come svernante nella Pianura Padana.

Ascolta il Gufo comune

Basiglio, Milano 21 dicembre 2025

Un gufo comune in posizione verticale ed allungata, con gli occhi aperti e i ciuffi auricolari ben sollevati, appollaiato tra i rami spogli di un albero.
Il rapace adotta la tipica postura di allerta, rendendo il corpo stretto e allungato e sollevando i ciuffi di penne sul capo per spezzare la propria sagoma e confondersi con la corteccia e i rami verticali dell’albero.
Un gufo comune dal piumaggio rigonfio e arrotondato, con gli occhi socchiusi e i ciuffi auricolari eretti, posato in orizzontale su un ramo di betulla a Basiglio.
Rispetto alla postura allungata di allerta, in questo momento di riposo il rapace mantiene il piumaggio sollevato per immagazzinare aria e isolarsi dal freddo invernale, riducendo al minimo il dispendio energetico durante le ore diurne.

Basiglio, Milano 14 dicembre 2025

Un gufo comune posato su un ramo orizzontale di betulla, parzialmente coperto da piccoli rami secondari e amenti invernali a Basiglio.
Durante l’inverno, questi rapaci scelgono alberi specifici, spesso conifere o betulle intricate, per stabilire i propri dormitori diurni collettivi (noti come roost), dove trascorrono le ore di luce immobili per non farsi scorgere dai predatori o dai passanti.
Un gufo comune con gli occhi chiusi mentre riposa su un ramo, parzialmente nascosto da un fitto intreccio di rami secondari di betulla illuminati dal sole pomeridiano a Basiglio.
Il fittissimo intreccio di rami e amenti della betulla offre al rapace una barriera visiva ideale, permettendogli di riposare al sole immobile e al sicuro da sguardi indiscreti.
Un gufo comune quasi invisibile al centro dell'inquadratura, mimetizzato tra i fitti rami verticali e le foglie secche marroni di una betulla, davanti a una parete esterna a doghe orizzontali a Basiglio.
Un perfetto esempio di mimetismo “tono su tono” per questo gufo comune. I colori del piumaggio si fondono in modo sorprendente con le foglie invernali e i rami della betulla, rendendo il rapace quasi indistinguibile dal contesto circostante anche a una distanza ravvicinata.

Basiglio, Milano 11 dicembre 2025

Gufo comune appollaiato su un ramo di betulla a Basiglio, con piumaggio mimetico marrone e vistosi ciuffi auricolari eretti.
Un magnifico esemplare si gode il meritato riposo diurno tra i rami di una betulla. Grazie al suo straordinario piumaggio mimetico, riesce a fondersi perfettamente con la corteccia e la vegetazione circostante, diventando quasi invisibile ai passanti distratti.
Gufo comune visto di profilo mentre riposa nascosto tra i fitti rami e le foglie secche di una betulla a Basiglio.
Visto da questa angolazione laterale, è ancora più evidente l’incredibile mimetismo del gufo comune. Le striature scure del petto imitano alla perfezione le fessure della corteccia e i rametti della betulla, garantendogli un sonno sicuro al riparo dai predatori.
Gufo comune mimetizzato verticalmente contro il tronco e i rami spogli di una betulla a Basiglio, ripreso da lontano.
In questa inquadratura più ampia si apprezza la vera arte del mimetismo: il gufo comune si allunga verticalmente per confondersi con la sagoma dei rami di betulla. Un’illusione ottica perfetta che dimostra quanto questi rapaci sappiano sfruttare la vegetazione urbana per riposare indisturbati.
Tre esemplari di gufo comune appollaiati vicini sui rami spogli di un albero a Basiglio, parzialmente nascosti dalla vegetazione.
Un ricordo indimenticabile: il mio primo avvistamento documentato. In questa foto si notano chiaramente tre gufi comuni che condividono lo stesso albero, un comportamento tipico invernale noto come “roost”, dove questi rapaci si radunano in gruppo per difendersi dal freddo e dai predatori.