Usignolo di fiume
Cettia cetti
Esplorare i fitti canneti e la vegetazione arbustiva delle zone umide durante le sessioni di birdwatching a Milano mette a dura prova l’osservatore alla ricerca dell’usignolo di fiume: non è facile avvistarlo, ma è difficile non accorgersi della sua presenza, grazie al suo canto possente. Questo piccolo passeriforme rappresenta una sfida per la fotografia naturalistica. I monitoraggi mi hanno permesso di mappare le sue emissioni sonore e la sua presenza presso il lago del Mulino di Cusico (MI), nei fossati del Parco Agricolo Sud a Gudo Gambaredo (MI) e tra la vegetazione riparia dei vasconi dell’Arnetta a Castano Primo (MI). Il diario, in costante aggiornamento, include scatti fotografici ravvicinati che catturano dal vivo il sobrio piumaggio bruno-rossiccio, la marcata linea sopracciliare bianca e la tipica postura con la coda larga sollevata a ventaglio. Tutte le immagini sono a cura di Bruno Ferrari.
Diario degli avvistamenti
Vasconi dell’Arnetta Castano Primo (MI), 17 aprile 2026

Piccolo passeriforme della famiglia dei Scotocercidi, comune nelle aree umide di tutta Italia. Il piumaggio è di colore rosso ruggine scuro, con parti inferiori grigio sporco e sopracciglio grigio. La coda di forma rotondeggiante viene frequentemente tenuta eretta. Comportamento elusivo nei confronti dell’uomo e si muove furtivamente, quando non è protetto da una fitta vegetazione. La specie è facilmente rilevabile al canto, forte e caratteristico. L’habitat riproduttivo è costituito da fasce di vegetazione erbacea, arbustiva e arborea contigue a corsi o specchi d’acqua.
In Lombardia la specie è diffusa in pianura, nei principali fondovalle e negli ambienti palustri dei grandi laghi prealpini e della fascia dei fontanili.
Parco agricolo sud Milano, 23 aprile 2025


Lago del Mulino di Cusico, Milano 18 marzo 2024

Lago del Mulino di Cusico, Milano 7 aprile 2023 – Sessione del primo avvistamento documentato



Isolare l’usignolo di fiume nel folto della vegetazione ripariale offre spunti eccezionali per mappare la salute dei piccoli corridoi umidi minori della pianura milanese. Sebbene il suo canto squillante ne sveli subito la posizione, la difficoltà nell’immortalarlo allo scoperto, unita alla sua straordinaria vivacità, lo rende un soggetto ambitissimo per la fotografia naturalistica più paziente.