Laridi

Gabbiano reale pontico

Larus cachinnans

Organizzare sessioni mirate di birdwatching a Milano spinge spesso l’osservatore a esplorare i territori prealpini limitrofi, dove si nascondono specie affascinanti come il gabbiano reale pontico, una vera sfida per la fotografia naturalistica. I monitoraggi sul campo mi hanno permesso di osservare le abitudini di questa specie presso lo specchio d’acqua del lago di Olginate (LC). Il diario, in costante aggiornamento, include scatti fotografici ravvicinati che documentano dal vivo il caratteristico piumaggio candido, le zampe giallastre e lo sguardo fiero e penetrante che lo distingue dagli altri laridi. Tutte le immagini sono a cura di Bruno Ferrari.

Diario degli avvistamenti

Lago di Olginate, Lecco 16 marzo 2026

Un esemplare adulto di gabbiano reale pontico mentre nuota sulle acque azzurre e increspate del lago di Olginate, stringendo nel becco giallo un gambero appena catturato.
Ritratto subito dopo la cattura di un gambero sulla superficie dell’acqua, a testimonianza delle abitudini alimentari e predatorie della specie nel bacino prealpino.

Il Gabbiano reale pontico cachinnans a confronto con il Gabbiano reale michahellis, ha il mantello di un grigio più chiaro e macchie bianche più ampie sulla punta delle ali, zampe di un giallo più pallido.
Rispetto al michahellis appare più slanciato, grazie al collo più lungo, zampe più lunghe, capo schiacciato con fronte sfuggente e nuca angolare, ali più lunghe. Spesso adotta una postura più eretta, con ali tenute verso il basso e collo allungato o ritirato col petto rigonfio.

Due grandi gabbiani adulti zampeflesse in acqua bassa e ciottolosa sul lago di Olginate: un gabbiano reale pontico (Larus cachinnans) in primo piano di profilo e un gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis) sullo sfondo in secondo piano.
Un prezioso confronto sul campo: il gabbiano reale pontico (Larus cachinnans) in primo piano mostra un profilo più slanciato e un occhio piccolo e scuro, mentre in secondo piano il gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis) si distingue per la struttura più massiccia e l’iride chiaramente gialla.