Casarca
Tadorna ferruginea
Organizzare sessioni mirate di birdwatching a Milano spinge spesso l’osservatore a esplorare i territori limitrofi, dove si nascondono specie affascinanti come la Casarca, una vera attrazione per la fotografia naturalistica grazie ai suoi contrasti cromatici netti. I monitoraggi territoriali mi hanno permesso di mappare la specie nelle acque protette del Parco Castello di Legnano (MI). Il diario, in costante aggiornamento, include scatti fotografici ravvicinati che documentano dal vivo il forte dimorfismo sessuale: dal piumaggio color ruggine e il capo crema del maschio, fino alla netta maschera facciale bianca e allo specchio alare verde metallico della femmina. Tutte le immagini sono a cura di Bruno Ferrari.
Diario degli avvistamenti
Parco castello di Legnano (MI), 23 marzo 2026

La Casarca (Tadorna ferruginea) è un uccello della famiglia degli Anatidi originario dell’Eurasia e dell’Africa. Il maschio ha il piumaggio di colore rossiccio-ruggine, il capo sfumato in crema chiaro e, durante la stagione riproduttiva, un sottile collarino nero a metà del collo che scompare quando l’animale va in eclisse. Ad ali aperte il contrasto è netto: le grandi copritrici sono candide, le remiganti primarie sono nere e le secondarie formano uno splendido specchio alare verde metallico. La coda è nera, mentre il dorso sfuma nel bruno-rossiccio. Il becco e le zampe sono grigio-neri e l’occhio è scuro. La femmina è simile al maschio ma si distingue per la mancanza del collarino nero e per un’ampia maschera bianca sulla faccia che copre la zona perioculare e l’attaccatura del becco. I giovani ricordano la femmina, ma hanno la maschera facciale ridotta e tonalità sul capo più tendenti al camoscio.
Parco castello di Legnano (MI), 4 marzo 2026



La presenza ormai regolare della Casarca nel laghetto del Parco Castello di Legnano, favorita dal foraggiamento costante, offre una splendida opportunità per realizzare scatti ravvicinati di questo anatide dall’aspetto unico. In questo specifico ecosistema urbano, la specie condivide lo specchio d’acqua con altre affascinanti introduzioni ornamentali insolite per il territorio lombardo, diventando un soggetto fisso e ambito per la fotografia naturalistica di avifauna.


